SIMONE FISSOLO

IMU: esenzione per gli immobili alle associazioni – un atto presentato

L’IMU a Torino non è dovuto se il locale è dato in comodato gratuito a organizzazioni di volontariato. Questo grazie a una modifica del Regolamento Comunale avviata qualche anno fa. Purtroppo, a questa importante notizia è stata data poca visibilità e non tutti ne sono a conoscenza.
L’amico Silvio Magliano si è già occupato del tema spingendo per una modifica rapida del Regolamento Comunale e, tramite interpellanza, chiedendo alla passata amministrazione di migliorarne la comunicazione (cosa non avvenuta!).

Ho presentato un atto al Consiglio Comunale per chiedere che la città si impegni a dare la giusta e doverosa risonanza a questa possibilità.

Te ne riporto il testo

PROPOSTA DI MOZIONE

OGGETTO: DARE RISONANZA COMUNICATIVA ALL’ESENZIONE IMU PER GLI IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO GRATUITO ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO (ODV).

PREMESSO CHE

• Dal 1° gennaio 2020 la Nuova Imposta Municipale Propria (IMU), disciplinata dalla legge n. 160/2019, che ha abolito l’Imposta Unica Comunale, comprende le sole componenti IMU e TASI. L’imposta sussiste nel caso di possesso di immobili, escludendo: l’abitazione principale o assimilata, salvo il caso in cui sia iscritta in catasto in cat. A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo), le aree edificabili e i terreni agricoli;

• Con Deliberazione del Consiglio comunale n. 241/2021 sono state apportate le modifiche al Regolamento comunale n. 393, dando applicazione alla legge 160/2019 e facendo seguito al sollecito dell’Interpellanza comunale n. 01200/2020. Tra le modifiche si vogliono evidenziare in questo atto le semplificazioni procedurali a favore degli enti non commerciali ed in particolare, come riportato all’art. 12 comma J del Regolamento n. 393, sono esenti dall’imposta, per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte: “unità immobiliari concesse in comodato gratuito, interamente e in via esclusiva, ad una o più organizzazioni di volontariato (ODV) e destinate esclusivamente allo svolgimento degli scopi istituzionali o statutari dei comodatari, per le attività di cui al Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, articolo 7, comma 1, lettera i). L’esenzione si applica alle seguenti condizioni:

gli enti comodatari devono essere qualificabili come enti non commerciali di cui all’articolo 73, comma 1 lettera c), del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni, avere sede
legale in Torino ed essere regolarmente iscritti all’Albo Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, come previsto dalla Legge 266/1991 ora in regime transitorio nelle more dell’istituzione del RUNTS, Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore, come previsto dal Codice del Terzo Settore, Decreto Legislativo 117/2017;

• il contratto di comodato deve essere registrato e avere durata pluriennale;

• l’immobile oggetto di comodato non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (immobili di lusso) né alla categoria D;

• il soggetto passivo dell’IMU non deve ricoprire la carica di legale rappresentante o socio degli enti comodatari.

Per fruire dell’esenzione il soggetto passivo è tenuto a presentare la comunicazione di cui al successivo articolo 16, corredata di copia del contratto di comodato”.

CONSIDERATO CHE

• Già l’Interpellanza del Consiglio comunale n. 285/2021 chiedeva alla Giunta comunale precedente: quali mezzi e strumenti, oltre a quelli istituzionali come la pubblicazione sul sito della Città, si intendesse utilizzare per dare la massima diffusione alle innovazioni contenenti la Deliberazione n. 241/2021;
• Le suddette modifiche regolamentari interessano sia i proprietari di immobili, che ritengono importante favorire le attività sanitarie, didattiche, ricreative, sportive, assistenziali e culturali, sia le organizzazioni di volontariato che hanno sofferto l’interruzione dell’erogazione dei loro servizi durante la crisi pandemica e ora affrontano l’aumento dei costi di gestione a causa dell’attuale crisi internazionale;
• La Città di Torino, come riportato nella Deliberazione n. 241/2021, ha dovuto assicurare un aumento di entrate e una riduzione delle spese pari a circa 150.000 Euro annui per concedere questa esenzione dimostrando attenzione nei confronti del Terzo Settore.

RITIENE

• Importante monitorare il numero e la distribuzione di esenzioni IMU per le organizzazioni di volontariato sul territorio cittadino al fine di valutarne l’efficacia;
• Necessario informare in maniera adeguata i cittadini Torinesi e le associazioni di categoria al fine di favorire l’attività del Terzo Settore torinese.

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta a:
• anticipare la data del pagamento della prima rata IMU del 16 giugno 2022 con un’adeguata comunicazione tramite i canali ufficiali della Città di Torino informando i cittadini torinesi della possibilità di esenzione IMU prevista dal Regolamento comunale n. 393;
• considerare di monitorare i dati circa il numero e la distribuzione di esenzioni IMU a proprietari immobiliari che concedono gratuitamente il proprio bene alle organizzazioni di volontariato.

 

Torino, 20/04/2022