SIMONE FISSOLO

Interpellanza del cittadino: il futuro dell’Europa

Una mia interpellanza del cittadino rivolta all’amministrazione comunale:

Torino partecipa al futuro dell’Europa?

PREMESSO CHE

  • Torino è gemellata con 13 città europee;
  • nel 2021 ricorrono i 60 anni dalla firma della Carta Sociale Europea a Torino;
  • il 9 maggio 2021 è stata la Festa dell’Europa e la Città si è dimenticata di festeggiarla;
  • la Conferenza sul Futuro dell’Europa fornisce  una cornice istituzionale al dibattito sul futuro dell’Europa invitando le città a partecipare

INTERPELLA LA SINDACA E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE

se l’Amministrazione abbia intenzione di partecipare alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, magari coinvolgendo una o più città europee gemellate con Torino, proponendo loro un Consiglio Comunale aperto.

Per leggere tutte le altre interpellanze del cittadino che ho presentato, puoi seguire questo link.

Per saperne di più sulla firma della Carta Sociale Europea, puoi leggere questo articolo a proposito di un incontro a cui ho partecipato.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla Conferenza sul futuro dell’Europa, puoi seguire questo link che manda al sito ufficiale dell’Unione Europea.

COS’È UN’INTERPELLANZA DEL CITTADINO?

Le interpellanze del cittadino sono uno strumento di partecipazione che riserva un momento dedicato ai cittadini in Consiglio Comunale. I cittadini possono porre le domande di cui vogliono farsi portavoce affinché possano dialogare con l’Istituzione che li rappresenta.
La Città di Torino ha introdotto questo nuovo istituto di partecipazione con deliberazione del Consiglio Comunale, approvata il 26 febbraio 2018, modificando in tal modo il Regolamento 297, il Testo unico delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l’accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico.

Le interpellanze devono essere presentate in forma scritta e inoltre devono consistere in una sola domanda. Essendo una sola domanda, può essere presentata in forma articolata purché logicamente unitaria nel suo insieme. Inoltre, deve essere formulata in modo chiaro e conciso.
Ogni cittadino può presentare sino ad un massimo di quattro interpellanze per anno solare.