SIMONE FISSOLO

Piani per i mezzi pubblici a Torino: interpellanza del cittadino

Il 23 dicembre 2020 ho presentato un’interpellanza al Consiglio Comunale a proposito di mezzi pubblici a Torino, usando lo strumento dell’Interpellanza del Cittadino.
Ne riporto il testo.

OGGETTO: Ci voleva una pandemia per evitare gli assembramenti e raddoppiare il numero dei mezzi pubblici a Torino?

PREMESSO CHE

  • la Città ha ricevuto e riceverà ancora 73 milioni di euro per continuare a rinnovare la flotta dei mezzi pubblici;
  • continuano gli scavi per il prolungamento ovest della Metro 1 e InfraTo dovrebbe aver cominciato lo studio per la linea;
  • GTT ha messo in cassa integrazione molti dipendenti dall’inizio della pandemia mentre ha poi promosso alcuni funzionari a fine anno.

INTERPALLA LA SINDACA E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE

Cosa è stato pianificato in merito all’uso dei mezzi pubblici durante e dopo la pandemia, sia a livello logisitico, per evitare gli assembramenti, sia a livello commerciale per incentivarne l’uso e soprattutto quali saranno le città della cintura che verranno collegate dal nuovo sistema metropolitano.

 

L’interpellanza è stata discussa il giorno 1 marzo. Per vederla si può cliccare su questo link.

Per leggere tutte le altre interpellanze del cittadino che ho presentato, puoi seguire questo link.

COS’È UN’INTERPELLANZA DEL CITTADINO?

Le interpellanze del cittadino sono uno strumento di partecipazione che riserva un momento dedicato ai cittadini in Consiglio Comunale. I cittadini possono porre le domande di cui vogliono farsi portavoce affinché possano dialogare con l’Istituzione che li rappresenta.
La Città di Torino ha introdotto questo nuovo istituto di partecipazione con deliberazione del Consiglio Comunale, approvata il 26 febbraio 2018, modificando in tal modo il Regolamento 297, il Testo unico delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l’accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico.

Le interpellanze devono essere presentate in forma scritta e inoltre devono consistere in una sola domanda. Essendo una sola domanda, può essere presentata in forma articolata purché logicamente unitaria nel suo insieme. Inoltre, deve essere formulata in modo chiaro e conciso.
Ogni cittadino può presentare sino ad un massimo di quattro interpellanze per anno solare.