Oggi il Consiglio comunale ha deciso che le ragazze e i ragazzi nati all’estero e residenti a Torino hanno diritto alla cittadinanza civica una volta completato almeno un percorso di studi tra elementari, medie o superiori. Un gesto simbolico, ma significativo.
Torino si conferma oggi avanguardia nell’inclusione e nell’integrazione dei nuovi cittadini.
“I meccanismi della costituzione democratica sono costruiti per essere adoperati non dal gregge dei sudditi inerti, ma dal popolo dei cittadini responsabili e trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere” – ha ricordato il Capogruppo dei Moderati in Comune Simone Fissolo durante la discussione in Consiglio.
“Il prossimo passo” – precisa Fissolo – “è quello di chiedere che vengano riconosciuti i diritti di partecipazione alla vita politica della nostra città: petizioni e interpellanze del cittadino sono strumenti che devono essere resi accessibili anche ai cittadini civici residenti in città, che non sono oggi nel corpo elettorale cittadino”.
L’obiettivo? Coinvolgere veramente i nuovi cittadini nella vita della nostra comunità.