Prima F-News del 2025: la vittoria di Donald Trump, un mio breve commento sul suo discorso inaugurale; la mia intervista del mese sulle Universiadi e due proposte per Torino; il mio lavoro in Consiglio comunale che continua. Iniziamo!
Los Angeles taught him nothing
Donald Trump è diventato il 47° Presidente degli Stati Uniti d’America.
Tra le tante parole che meritano attenzione e che ho estrapolato dal suo discorso di insediamento del 20 gennaio 2025, mi sono rimaste impresse quelle che ha utilizzato in merito agli incendi di Los Angeles.
Trump usa la catastrofe avvenuta all’interno dei confini americani per motivare la necessaria riduzione dell’impegno militare all’estero, al fine di difendere i propri cittadini dalle conseguenze del cambiamento climatico, che lui stesso nega.

In altre parole, la casa dei nostri concittadini brucia a causa del riscaldamento climatico e a me – Donald Trump – servono i militari per spegnere gli incendi ed evacuare le case, invece che mandarli a difendere i tuoi confini.
Si può criticare un Presidente che pensa alla sicurezza dei propri cittadini?
No, ma è la narrazione che preoccupa.
Secondo questa narrazione, infatti, il genere umano è fottuto; il cambiamento climatico è inevitabile ed è dunque inutile perdere tempo nel contrastarlo (estraggo petrolio e lo uso finché ne ho: “drill baby drill” ed esco fuori, per la seconda volta, dagli Accordi di Parigi). Questo per dire che le forze vanno concentrate a difesa dei propri concittadini dagli effetti del riscaldamento globale e, contemporaneamente, si punta su un possibile futuro su Marte con l’aiuto di Musk, come unica soluzione alla sopravvivenza del genere umano.
Allora questa è una narrazione inaccettabile per chi ama la vita: non la si può accettare perché responsabilità e ottimismo sono pilastri della democrazia al pari della partecipazione popolare e della separazione dei poteri.
Con la responsabilità progettiamo un futuro migliore per le prossime generazioni in questo mondo e con l’ottimismo affrontiamo le sfide e i problemi che la storia ci pone davanti, fiduciosi nel genere umano e del suo talento.
Detto ciò, pur riconoscendo che un Presidente debba garantire la sicurezza ai propri concittadini e pur sapendo quanto sia importante l’esplorazione spaziale per lo sviluppo della nostra società, credo fermamente che la responsabilità per il domani e l’ottimismo nella gestione delle sfide sono ciò che differenzia un costruttore del domani da un massimizzatore del presente. E tra queste due figure, io sto con la prima.
Universiadi Torino 2025
Leggi l’intervista completa qui.
Si sono concluse da pochi giorni le Universiadi invernali 2025 a Torino.
Le Universiadi sono state anche un’occasione importante per presentare alla cittadinanza quelle realtà del territorio che si occupano di relazioni con il resto del mondo. Il FISU Village di Piazza Castello ha infatti visto alternarsi nell’organizzazione di eventi gratuiti ed aperti al pubblico, tra gli altri, l’Alliance Française, l’Associazione Nuova Generazione italo-cinese, l’Ufficio Relazioni Internazionali della Città di Torino, la Fondazione Europea per la Formazione professionale, l’ESCP Business School, il Consolato di Danimarca, il Consolato di Romania e il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
L’idea di coinvolgere gli enti che sviluppano le relazioni internazionali di Torino origina dal modello Lione, che tutti gli anni sostiene il suo Corpo Consolare nell’organizzazione della Festa Consolare. Non posso che ringraziare di cuore Alexandra Bonamico, responsabile del programma culturale del FISU Village, per aver dato vita ad un primo tentativo di fare rete tra gli attori delle relazioni internazionali della nostra città.
Le Universiadi hanno visto protagonisti i giovani, ed è di giovani che tratta la mia nuova proposta di Delibera comunale. A Torino, infatti, abbiamo un problema con gli affitti. Si tende a comprare casa, si fatica ad affittare. Se si affitta, si affitta più volentieri agli studenti. Se questi sono fuori sede, meglio, perché gli accordi territoriali garantiscono la massima riduzione dell’IMU al proprietario. Se però lo studente decide di prendere la residenza a Torino, il proprietario vede venir meno la riduzione. Si fanno così le politiche per attrarre le competenze dall’estero ed incentivare la residenzialità degli studenti fuori sede? No, per questo la proposta prova a garantire che le condizioni contrattuali restino invariate tra lo studente fuori sede che si stabilizza e il proprietario.

Il mio lavoro che continua!
In queste prime settimane del 2025, tra le interpellanze che ho presentato all’Amministrazione torinese, due meritano più di tutte la tua attenzione.
- Ho chiesto di armonizzare il sistema di raccolta delle segnalazioni dei cittadini alle Circoscrizioni. Un’amministrazione efficiente è capace di rispondere alle segnalazioni, non è possibile aspettare due anni per una risposta!
Qui trovi il video del mio intervento in aula. - Ho domandato se, a seguito dell’intenzione della Germania di elaborare un Piano per i rifugi antiaerei del Paese, Torino abbia contezza di quanti sono i bunker ad oggi utilizzabili e se esistano linee guida per il privato cittadino che voglia costruirne uno.

