SIMONE FISSOLO

Buon Natale!

Dodicesima e ultima F-News del 2025:
L’ultima intervista su Torinoggi.it di dicembre, la lettera di auguri, il bilancio di questi quattro anni di mandato e il link all’acquisto dell’ultimo libro.

Buona lettura 🙂 

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Caro amico, cara amica,

“Per i cristiani, il Natale non è solo un ricordo, ma un’occasione per rinnovare la fede, la speranza e la pace interiore. In questo senso, è una festa che santifica anche chi la vive con spirito sincero” (risposta di chatGPT alla domanda “Perchè il Natale è Santo?”).

Il mio augurio, che tu sia o non sia credente, è di vivere con sincerità questo Natale insieme alle persone a cui vuoi bene, a quelle che ti hanno fatto del bene o a chi hai deciso di dedicare il tuo tempo e la tua energia con altruismo.

In questi mesi ricorre il primo anno del secondo mandato di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America (eletto a novembre del 2024, ha giurato nel gennaio 2025). Le conseguenze delle sue azioni sono significative: lo sconvolgimento delle relazioni internazionali e la minaccia alle fondamenta del “capitalismo democratico” (la sopravvivenza del capitalismo e della democrazia, così come li conosciamo, è messa a dura prova in questi anni, come racconta Martin Wolf nel suo ultimo libro: “La crisi del capitalismo democratico”).

La sfida più grande dei nostri tempi è, quindi, rinnovare i valori in cui ci identifichiamo e i sistemi dentro i quali viviamo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Un capitalismo meno truccato di quello attuale, insomma, in cui ci si orienti sull’aumento della produzione più che sulla rendita finanziaria, insieme ad una democrazia in cui la separazione dei poteri sia più netta. Un impegno, più che un auspicio, che dipende da noi, dal nostro contributo quotidiano e dal voto alle elezioni.

L’Unione Europea ha oggi gli strumenti per favorire la concorrenza al suo interno e regolare i rapporti tra i gruppi di interesse e la politica. Antidoti importanti contro la plutocrazia, caratterizzata invece dalla preponderanza nella vita pubblica di chi detiene la ricchezza.

ll 15 marzo l’Italia è scesa in piazza del Popolo a Roma, ma anche in piazza Carignano a Torino, sollecitata dal giornalista Michele Serra, per ribadire con forza il bisogno di unità e la fede nella risposta europea alla crisi economica e sociale dell’Occidente.

A livello nazionale, il modello Milano, per anni decantato, è appena entrato in crisi a seguito delle recenti indagini sui permessi urbanistici. Nel tentativo di snellire la burocrazia per attrarre gli investimenti si è finiti per violare le leggi, con il risultato di peggiorare la qualità della vita dei cittadini.

Torino, dal canto suo, sta risalendo la china dal 2021 ad oggi, continuando a ricevere attestati di stima dall’Unione Europea: prima Capitale dell’innovazione 2024-2025 e poi Capitale del turismo intelligente 2025.

E se il risanamento finanziario dell’ente, la revisione organizzativa del personale e i cantieri del PNRR non bastassero a raccontare il lavoro di questi ultimi anni, la nostra nuova sfida è oggi rappresentata dal nuovo Piano Regolatore Generale che definirà la Torino del domani (il Piano Regolatore oggi vigente è stato approvato nel 1995, trent’anni fa, e per quanto eccellente, non rispecchia più esigenze ed esperienze attuali e future).
Quanti metri quadri dedicati ai servizi e al verde per abitante? Quali distanze per raggiungere gli ospedali o i parchi? Dove comprare casa o dove creare la propria impresa?

Domande che troveranno risposte in schemi e documenti utili a proiettarci verso una città più adatta ai suoi circa 850.000 residenti e proiettata ad ospitare e accogliere altre 100.000 persone che ogni giorno frequentano i nostri spazi. Insomma, una città da 1 milione di abitanti che sappia riprendersi il suo ruolo strategico nazionale.

Dal canto nostro, il Gruppo dei Moderati continua a lavorare con dedizione per unire i torinesi, anziché dividerli, per condividere le buone pratiche, migliorare l’efficienza dell’amministrazione e avvicinarti alle decisioni che riguardano la comunità. Ma più di tutto, continua ad ascoltare i tuoi problemi quotidiani e a indirizzare il lavoro della Giunta comunale per quanto possibile.

Nel corso dell’anno abbiamo riflettuto insieme su temi concreti: il 20 marzo sul nuovo piano regolatore, il 28 marzo su come contrastare la solitudine, il 7 maggio sul nucleare, il 26 maggio sulla difesa europea, il 27 giugno sui giovani, il 31 ottobre e il 14 novembre sul percorso verso le prossime elezioni amministrative.

In particolare, in questi ultimi mesi dell’anno abbiamo mediato sul tema della casa, evitando di dividere i torinesi tra i cattivi proprietari immobiliari che possiedono un alloggio e i buoni cittadini che hanno bisogno di affittare a prezzi agevolati. Non è con la requisizione di un bene che garantiamo la casa a chi ne ha bisogno, bensì con una migliore efficienza del pubblico nel gestire gli alloggi di edilizia popolare e con una garanzia nei confronti del proprietario quando si trova in casa morosi. Su questa linea abbiamo approvato la Delibera “Piano dell’Abitare” il 9 luglio e respinto la proposta di requisizione come soluzione al problema.

Clicca qui per leggere il resconto dei quattro anni di mandato.

Il nostro ascolto non è mai venuto meno e passo dopo passo stiamo migliorando la nostra Città. Per esempio, la passerella olimpica che collega il Lingotto con piazza Galimberti ha finalmente la sua adeguata illuminazione per permettere ai lavoratori e ai clienti del centro commerciale di percorrerla anche la sera. Ancora, dopo la nuova piastra polivalente al parco Colonnetti, inizieranno i lavori per quella di corso Cadore. E poi, la Città sta dotando di altri 10 Defibrillatori semiautomatici i parchi urbani per garantire la nostra cardioprotezione. Questi sono esempi concreti del nostro lavoro quotidiano, frutto delle tue segnalazioni.

Continua ad aiutare la tua Città, prendi un appuntamento scrivendo una mail a simone.fissolo@comune.torino.it.

Un abbraccio,
Simone Fissolo