SIMONE FISSOLO

Cinghiali e gestione degli abbattimenti: serve sostegno ai macelli

Sono circa 30.000 gli esemplari di cinghiale presenti nel territorio metropolitano torinese e i danni che ne derivano sono ingenti. Una mia proposta di ordine del giorno per chiedere sostegno ai pochi macelli operativi. Secondo l’Assessore di Torino Chiavarino: il Mattatoio di Torino può essere pronto in pochissimo tempo

Il Piemonte è la seconda regione per problemi causati all’agricoltura da parte dei cinghiali, con danni stimati in circa 17 milioni di euro nel periodo 2015-2021 e una presenza di circa 30.000 esemplari.
Nel gennaio 2022 un decreto regionale ha integrato e aggiornato la Legge Regionale 30 del 1982 che ha come obiettivo il controllo faunistico della specie del cinghiale al fine di eradicare la peste suina, innocua per gli esseri umani ma molto pericolosa per gli altri animali; questa legge regolamenta l’abbattimento di numerosi esemplari di cinghiale con lo scopo di dimezzarne i danni.

Circa 500 degli esemplari abbattuti sono destinati al Banco Alimentare: vengono inseriti, così, nella filiera alimentare benefica ma i macelli convenzionati e operativi in questo senso sono attualmente tre per tutto il territorio metropolitano e non stanno bastando per far fronte al numero di abbattimenti previsti ed eseguiti.
La mia proposta di ordine del giorno riguarda la richiesta di un sostegno pratico all’attività di macellazione e stoccaggio temporaneo (frigorifero) chiedendo inoltre di abilitare i macelli esistenti al trattamento di carni provenienti da animali selvatici. Un ampliamento di tali attività consentirebbe anche di aumentare la distribuzione della carne a scopo benefico.

L’Assessore di Torino Chiavarino, interpellato dall’Ordine del giorno da me proposto, ha dichiarato che il Mattatoio di Torino può essere pronto in pochissimo tempo.