Oggi sono intervenuto in merito alla proposta di ordine del giorno sul disegno di legge “Allontanamento zero”
Naturalmente, i Moderati sono e saranno sempre a favore delle politiche per la famiglia e per la natalità.
Sono contrari, invece, a questa legge per molti motivi.
Il primo: per quanto difficile, un allontanamento può aiutare la famiglia di origine nel riprendere il suo percorso e nel riprendere se stessa.
Voglio sottolineare come l’obiettivo dell’affido sia sempre quello di far tornare i bambini alla famiglia di origine.
Il secondo: trovo che questo disegno di legge sia poco coraggioso, perché colpisce il sistema giudiziario prendendolo a lato, colpendo la gestione locale di tutto il percorso che ogni famiglia seguita affronta.
Ricordo che un allontanamento è sempre deciso da un giudice, e sempre dopo attente valutazioni, mai con leggerezza. E questo è dimostrato dal fatto che sono 60.068 i minori presi in carico dai servizi sociali e l’1,8% di questo, cioè 1086, è stato allontanato.
Il terzo motivo: punta a un criterio sbagliato, perché è deleterio affidarsi ai parenti entro il quarto grado per prevenire gli allontanamenti. purtroppo, non è sempre detto che la parentela (anche vicina) sia sinonimo di capacità genitoriale.
Questo disegno di legge sembra essere scritto per smantellare il sistema dei servizi sociali che già fanno fatica poiché sono in numero ridotto rispetto alle esigenze che abbiamo come comunità più ampia. Prevenire gli allontanamenti vuole anche dire immettere più risorse per il sistema e potenziare la rete delle famiglie affidatarie.
Proprio perché siamo a favore della famiglia, pensiamo che l’allontanamento dia un aiuto, un momento di pausa in cui capirsi e comprendersi in un periodo difficile, per poi recuperare la serenità e la capacità per incidere positivamente nella vita dei minori.
Nessun slogan deve essere fatto su questo tema.
