SIMONE FISSOLO

Comunicato stampa – Nove anni di abbandono, dopo l’esplosione dell’ufficio postale di via Carlo del Prete

Sventrato, pericolante, degradato: un immobile che crea solo disagi.
È ora di cominciare a definire le sorti di un immobile che da nove anni ricorda ai residenti la notte in cui si sono svegliati per una potente deflagrazione

Nove anni di abbandono e degrado, dopo un’esplosione provocata durante un tentativo di rapina. Da quel momento, l’ufficio postale di Via Carlo del Prete, di proprietà di ATC del Piemonte, versa in condizioni avvilenti, a partire dalla presenza di animali randagi, topi, alta vegetazione, nidi e, non per ultimo, la struttura ancora oggi pericolante, sventrata e con i ferri di ripresa delle colonne in vista.
I residenti di Mirafiori Nord, nel tempo, hanno promosso anche una raccolta firme per cercare di ovviare alla difficoltà del non avere più un ufficio postale di riferimento e di doversi rivolgere alle poste di Corso Tazzoli e via Briccarello nelle quali, oltre alla distanza maggiore da percorrere, l’aumento dell’utenza ha creato lunghe e frequenti code.
Oggi una mia interpellanza al Sindaco e all’Assessore competente per chiedere conto di quale sia lo stato in cui versa l’immobile e se vi siano prospettive per un nuovo bando di assegnazione, anche valutando un’eventuale modifica della destinazione d’uso.
Nove anni di stallo per un edificio sventrato e inagibile, che continua a ricordare di una notte in cui i residenti si sono svegliati di soprassalto per l’uso di una dose potente di esplosivo. È ora di cominciare a definire le sorti di questo immobile.