Ieri, mercoledì 20 maggio, il Capogruppo dei Moderati Simone Fissolo ha fatto un sopralluogo con particolare approfondimento sugli spazi trattamentali della casa circondariale torinese, alla luce dell’attuale situazione carceraria italiana confermata dal rapporto Antigone 2026 “Tutti chiusi”, presentato martedì.
Dichiara il Capogruppo Fissolo: “La situazione delle condizioni detentive in Italia è nota da tempo, con criticità che si sono cronicizzate e sulle quali ogni livello delle istituzioni deve offrire il proprio contributo”.
“E’ proprio partendo da questo presupposto che già a seguito di una mia mozione del 2023 la Città ha promosso un progetto di collaborazione tra Amiat e Casa Circondariale per offrire percorsi di lavoro di pubblica utilità volti a concorrere all’inclusione e al reinserimento sociale- spiega Fissolo –
“a maggior ragione laddove il Rapporto 2026 Tutti chiusi denuncia a livello nazionale percentuali “in arretramento” su misure alternative e percorsi, dichiarando che dal carcere si esce sempre meno, con percentuali che non superano il 22,5% dei ristretti”.
Conclude Fissolo: “La situazione del Lorusso e Cutugno non solo è in linea con le criticità nazionali, ma per alcuni aspetti registra una lista di problemi diventati cronici: il tasso di sovraffollamento al 131%, con 1.467 detenuti a fronte dei 1.113 previsti per capienza massima, il sottodimensionamento dell’organico di polizia penitenziaria, con una carenza di circa 225 unità, e il triste primato di suicidi”.
