SIMONE FISSOLO

Lettera di Natale 2023

TANTISSIMI AUGURI DI BUONE FESTE

 

Caro amico, cara amica,
tra pochi giorni sarà Natale e, insieme ai miei auguri più sinceri, vorrei condividere alcune riflessioni sul presente e sul futuro della nostra città.


Il Santo Natale viene vissuto sempre più come un’occasione di aggregazione con i propri familiari o con le persone più vicine a cui non riusciamo, nel quotidiano, a dedicare abbastanza tempo.

La nostra agenda si sta caratterizzando da un intensificarsi di impegni ed esperienze che stanno costruendo un nuovo normale, dove la grande sfida che riguarda ognuno di noi è il non lasciarsi trasportare come una foglia d’autunno al vento, ma imparare a gestire il nostro tempo: la risorsa più preziosa che abbiamo.

E nella moltitudine di cambiamenti, il nostro territorio non è da meno. Torinocambia.it è il sito, la mappa, che ci racconta ogni singolo cantiere che parte in questi giorni e che trasformerà la nostra città nel corso dei prossimi due anni.
È il famoso PNRR che permetterà di riqualificare i luoghi della cultura, dell’istruzione e dello sport. Il PNRR, che oramai abbiamo cominciato a conoscere: dal Governo Conte, a quello di Mario Draghi, fino all’attuale Governo Meloni, è un’iniezione potente di denaro pubblico condiviso dai 27 Stati europei che fa respirare le nostre economie, che ci permette di riqualificare gli edifici e contribuisce a creare lavoro.
Ci siamo lasciati alle spalle una pandemia ed è per riprenderci dai danni economici e sociali causati dalla recente recessione che la nostra città beneficerà dei fondi sopracitati.

Tuttavia, la guerra tra la Federazione Russa e lo Stato ucraino e il conflitto tra Hamas e lo Stato di Israele non infondono la certezza di cui tutti vorremmo godere. Anche per questo, il mio impegno concreto è rivolto a migliorare il dialogo tra le Istituzioni, il mondo della politica, e la cittadinanza.
Solo così, infatti, si può coltivare il nostro senso di appartenenza, si può contribuire a migliorare la nostra comunità, si possono influenzare le decisioni che riguardano la nostra quotidianità per sentirci meno soli.

Mi hanno insegnato che la capacità di ascolto è la competenza necessaria per poter rappresentare al meglio i bisogni dei cittadini. Nonostante i miei sforzi, insieme a tutta la squadra che in questi anni mi sta aiutando nell’assolvere i miei compiti, sono consapevole di non riuscire a fornire tutte le risposte che cerchi; per questo, ti ricordo lo strumento dell’interpellanza del cittadino, previsto dal Regolamento 297, che ti permette di indirizzare 4 domande all’anno all’amministrazione comunale.

Oltre all’ascolto e alla proposta di soluzioni, sono convinto che Torino, sede dei Santi sociali e città dei diritti, debba farsi promotrice dell’inclusione di tutte quelle ragazze e tutti quei ragazzi che hanno completato un ciclo scolastico introducendo il famoso ius scholae nel nostro Paese. Come Consiglieri abbiamo già modificato lo Statuto della Città di Torino introducendo, in maniera simbolica e provocatoria nei confronti di Roma, il conferimento della Cittadinanza Civica ai minori nati all’estero e residenti a Torino, non in possesso della Cittadinanza italiana, che abbiano completato in Italia un ciclo di istruzione.
Questa misura è quanto mai necessaria leggendo i dati demografici ed economici della nostra comunità. Nei fatti, l’indice di vecchiaia è passato da 200 a 226 anziani ogni 100 giovani. In più, i nati tra il 1955 e il 1965, che oggi accedono alla pensione, rappresentano la fetta più numerosa dal dopoguerra ad oggi. In altre parole, c’è un forte bisogno di ricambio della popolazione attiva, e chi meglio di una generazione che ha studiato e imparato nelle nostre scuole la lingua e la cultura italiana ed europea può contribuire al nostro futuro?

L’ascolto per proporre soluzioni, il dialogo e l’inclusione per aumentare il senso di appartenenza alla nostra comunità, non bastano per riavviare il nostro territorio. Con questa consapevolezza ho deciso di rappresentare la Città di Torino nella rete dei Consiglieri comunali per costruire l’Europa (BELC), perché un territorio slegato dal suo continente non può vincere le sue sfide. Una maggiore conoscenza della politica europea è necessaria per poter davvero cambiare.

Una delle proposte di questi due anni che ha trovato il consenso delle altre forze politiche è stata l’intitolazione dei giardini di via Benevento a Ada Rossi, madre dell’Unione europea, partigiana e co-fondatrice del Movimento Federalista Europeo.

Non possiamo infatti dimenticarci dell’interconnessione con le altre città del mondo, per questo il mio sguardo continua ad essere rivolto alle relazioni internazionali della nostra città e alle elezioni europee che ogni 5 anni ci ricordano che è lì che la legislazione che ci norma prende forma.

Grazie al tuo aiuto e alle tue segnalazioni si continua a lavorare con serietà e buon senso.

Ti auguro di poter trascorrere le feste natalizie senza la frenesia della quotidianità e con la speranza che dialogo e inclusione possano riempire anche la tua casa che immagino illuminata e calda.
Ps. Ti ricordo che tutte le settimane puoi incontrarmi; per prendere un appuntamento contattami all’indirizzo: info@simonefissolo.it.


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