Nel “Piano d’azione per la Torino del futuro”, pubblicato nel 2019 dal Gabinetto della Sindaca Appendino troviamo un obiettivo ben chiaro: “Torino verso rifiuti zero”. Obiettivo che sa un po’ di “abbiamo abolito la povertà”, dichiarazione fatta a seguito dell’approvazione della manovra economica che permise l’introduzione del reddito di cittadinanza dall’ex capo del Movimento 5 Stelle Di Maio.
Nonostante il proclama però, la situazione in periferia è molto diversa. L’area di Strada Bellacomba, quella di strada delle Vallette, lungo la pista ciclopedonale che conduce a La Venaria Reale, tra zona Continassa e zona Bergera, e l’ex area della Continassa in via Traves sono nuovamente gremite di rifiuti abbandonati.
Purtroppo il comportamento incivile di alcuni cittadini, che non usufruiscono dei ben 7 ecocentri gestiti da Amiat SpA o del servizio gratuito di prelievo rifiuti ingombranti a domicilio, ma che preferiscono abbandonare i rifiuti in discariche abusive, è un comportamento che continua ed è un comportamento che va punito.
A pensarci, sono stati posti sotto controllo molti incroci della città con telecamere T-Red, con una spesa pari a 400.000 euro per sanzionare gli automobilisti che oltrepassano la linea di arresto con il semaforo rosso. Perché, dunque, non prevedere delle foto trappole nei posti conosciuti e mappati dall’amministrazione per essere luoghi di abbandono rifiuti?
Questa, insieme alla richiesta di pulizia di questi luoghi, è la richiesta che è stata fatta dal Consigliere Magliano con l’interpellanza dal titolo: “Interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati. l’amministrazione spende, i rifiuti rimangono”.