Prima F-News del 2026:
Con questa prima newsletter di gennaio voglio raccontarti su cosa sto lavorando in Consiglio comunale e sui territori. Temi diversi, ma un filo comune: provare a tenere insieme buon senso, attenzione alle persone e visione sul futuro della città.
Buona lettura 🙂

Scuola
Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione 2026/2027. Entreranno in vigore dall’11 febbraio 2026 e sostituiranno integralmente quelle del 2012.
Il documento è frutto di un lavoro durato due anni e del contributo di molti esperti. Proprio per questo, però, mi preoccupa la parte dedicata a Storia e Geografia: l’impostazione è fortemente centrata sulla dimensione nazionale, a scapito di quella europea e internazionale.
Il coordinatore della sezione Storia, Ernesto Galli della Loggia, in un’intervista a Rai Scuola spiega le ragioni di questa scelta. Io resto poco convinto: non credo che i ragazzi di oggi possano comprendere la realtà solo attraverso la storia italiana. Nel 2025 è ormai inevitabile — e necessario — insegnare anche una storia europea, capace di leggere il presente.
Tu cosa ne pensi?

Torino “nazionale”
Oggi pomeriggio Torino sarà al centro dell’attenzione nazionale per una manifestazione antagonista in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Continuo a pensare che, al netto di modalità da telefilm usate dal questore, la liberazione di un luogo pubblico con l’obiettivo di restituirlo alla cittadinanza per scopi sociali sia una buona notizia.
Mi ha però colpito una contraddizione: a pochi metri da lì opera un’associazione di Protezione civile che gestisce bagni pubblici, permettendo a chi ne ha bisogno di farsi una doccia. Da anni chiede alla Città di riparare dei phon inutilizzabili, senza ricevere risposte. Come “segnale di vicinanza”, è arrivato invece il conto di bollette non pagate dal 2018.
Ecco il punto:
così come non si può stare dalla parte di chi occupa abusivamente un immobile senza averne necessità, allo stesso modo non si può dare l’esempio di eludere il pagamento delle spese, anche quando l’attività svolta è sociale.
Personalmente, però, sarei molto più propenso a scendere in piazza per garantire bagni pubblici funzionanti e dignitosi, piuttosto che per giustificare l’assalto alla sede de La Stampa.
Sono scelte di buon senso, no?
Le vere rivoluzioni di Torino
Le vere rivoluzioni che Torino sta affrontando non sono quelle urlate, ma quelle strutturali:
- il nuovo collettore mediano,
- la linea 2 della metropolitana,
- il nuovo Piano Regolatore Generale.
Qui sotto trovi i tracciati del collettore e della metro, per farti un’idea concreta.
Sul Piano Regolatore, invece, siamo nel pieno del lavoro in Commissione per arrivare all’approvazione del progetto preliminare. L’impostazione è interessante: consumo di suolo zero.
Se possiedi un terreno in una zona non più edificabile, puoi ottenere diritti edificatori da utilizzare in aree idonee. E se queste aree sono vicine alle infrastrutture della mobilità, è possibile costruire di più.
Un principio che può guidare lo sviluppo attorno alle stazioni ferroviarie e della metro, tutelando allo stesso tempo centro storico, collina e aree verdi.
Se vuoi approfondire, scrivimi pure.


Attività in Consiglio
Negli ultimi mesi il lavoro in Consiglio ha prodotto risultati concreti:
- Dopo una mia interpellanza, i giardini delle Porte Palatine sono tornati accessibili.
Leggi l’articolo di Torinoggi.it. - Il Consiglio ha approvato una mia mozione per installare barriere fonoassorbenti nel sottopasso di corso Regina Margherita.
Leggi l’articolo di TorinoCronaca. - Una mozione approvata a novembre 2024 sul monitoraggio della qualità dell’aria è tornata in Commissione: purtroppo l’Amministrazione resta poco sensibile all’aumento dei sensori.
- Più incoraggianti i risultati sulla mozione approvata a settembre 2024 sull’accessibilità: oggi sono 156 i semafori adeguati per persone con disabilità sensoriali su 665 impianti. Nel 2025 ne sono stati adeguati 11 (tra cui quelli di via Po) e sono previsti ulteriori 10 interventi nel 2026.
