SIMONE FISSOLO

F-News – Prima delle vacanze: riflessioni e auguri

Caro amico, cara amica,
si avvicinano le vacanze e ti auguro di passare dei giorni rilassanti o pieni di avventure, come deciderai di trascorrerli.

Oggi, 28 luglio, il duro clima che abbiamo sopportato pare essersi affievolito e con un piccolo abbassamento generale delle temperature il Paese sta respirando un po’.
Non respiriamo, purtroppo, a livello politico. La caduta del Governo ci porta a nuove elezioni e a una nuova campagna elettorale che si sta già rivelando alquanto dura nei toni e nei balletti politici, in alcuni casi incerti e in altri già chiari e definiti. Di certo, però, ciò che ci attende non sarà un dibattito nazionale sereno; non lo è stato dal primo minuto dopo il voto della fiducia al Governo in carica e non lo è in questi giorni, lo abbiamo visto anche nelle ultime due sedute del Consiglio Comunale.
La mia opinione è che la caduta del Governo non sia stata il miglior modo per affrontare questi tempi che, ammettiamolo, sono duri per buona parte della popolazione. Accanto alla guerra alle porte d’Europa (che continua nonostante se ne parli di meno), al caro bollette che affligge tutti e tutte, al cambiamento climatico che in questo luglio si è mostrato prepotente e a tutti gli altri temi che il nostro Paese deve affrontare, la poca stabilità che mostriamo come Paese ha di nuovo messo a rischio la prosecuzione dell’ammodernamento dell’Italia.

L’occasione c’era, ed era enorme: il PNRR era la migliore opportunità che l’Europa potesse offrirci e, sebbene il Governo stia ancora lavorando per raggiungere nei tempi giusti gli obiettivi prefissati, qualcosa è a rischio.
In questo momento, lo spirito europeista è sempre più forte in me e in molte altre persone che da anni perseguono l’obiettivo di un’Europa federale. Questa Europa ha dovuto assestarsi e ancora deve lavorare per raggiungere la sua piena realizzazione ma i passi compiuti in questi anni sono stati importanti e decisivi, soprattutto nei momenti in cui l’Italia si trovava in periodi critici.

Questa mia lettera è però speranzosa: se c’è un paese che ha toccato con mano le ripide discese e risalite della storia, quel Paese è proprio l’Italia, e quel Paese conosce il suo passato e sa interpretarlo.
La campagna si farà tenace e dovremo fare un lavoro continuo di sottrazione: come degli scultori che modellano il duro marmo, dovremo togliere la parte superficiale del dibattito, per far uscire i programmi e le visioni che ogni candidato ha per il futuro di tutti noi.
Penso davvero che questo sia già “fare politica”: selezionare, prendersi il tempo per capire, comprendere, valutare.
Dal canto mio, spero che avremo il piacere di sentire anche proposte di piani a lungo termine che saranno le solide basi su cui costruire il percorso immediato. Perché “Politica vuol dire realizzare“, diceva Alcide De Gasperi, e noi abbiamo bisogno di realizzare tanto.

I lavori del Consiglio Comunale sono finiti ieri per quel che riguarda le sedute del lunedì in Sala Rossa ma le Commissioni continueranno anche la prossima settimana.

A te auguro la migliore estate, qualunque siano i tuoi programmi. E ti auguro di viverla esattamente con le persone con cui vorrai condividerla.
Ci sentiamo a settembre!