SIMONE FISSOLO

Next Generation Italia per il sociale: un commento

Il Next Generation Italia destina al sociale circa il 13% degli stanziamenti. Questo è l’indirizzo all’interno delle 169 pagine approdate alle Camere lunedì 18 gennaio e martedì 19 gennaio per chiedere la fiducia al Governo Conte II.

TRE ASSI PRINCIPALI

 

Il piano di 169 pagine (1,3 miliardi a pagine circa) è diviso in 3 assi principali:

– Digitalizzazione e innovazione;

– Transizione ecologica;

– Innovazione sociale.

 

3 PRIORITA TRASVERSALI

– Parità di genere;

– Occupazione giovanile;

– Sud e riequilibrio territoriale.


6 MISSIONI

– Digitalizzazione, innovazione , competitività e cultura;

– Rivoluzione verde e transizione ecologica;

– Infrastrutture per una mobilità sostenibile;

– Istruzione e ricerca;

– Inclusione e coesione;

– Salute.


16 sono le componenti funzionali e 47 le linee di intervento.


Alla quinta missione, che riguarda l’inclusione e la coesione, sono destinati circa 27,62 miliardi di euro su 223,91 miliardi di euro (circa il 12%, comprendendo anche la coesione territoriale).
Tuttavia, se andiamo a vedere il bilancio integrato di tutti i finanziamenti europei e le manovre nazionali per il periodo 2021-2029, troviamo che per la quinta missione sono stanziati circa 85 miliardi di euro su 311,86 miliardi di euro (circa il 27%, comprendendo anche la coesione territoriale). Se a questo 27% togliamo i fondi destinati alla coesione territoriale, concentrandoci solamente su infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore si arriva a contare 41,86 miliardi di euro e quindi il 13% di cui sopra.

Per questi 41,86 miliardi di euro per il periodo 2021-2029 bisogna definire progetti e obiettivi (non ancora presenti nel piano) entro fine aprile 2021, auspicando una concertazione che, tra modus operandi del Governo Conte II e la  crisi di governo di questi giorni, è sempre più in discussione. 

ALCUNE CONSIDERAZIONI

Considerando che le organizzazioni della società civile stanno leggendo il documento, fornendo analisi e proposte, i commenti di queste settimane lamentano in primo luogo i pochi stanziamenti destinati ai giovani (“#UnoNonBasta”, la richiesta di destinare ai giovani ed alle politiche del lavoro 20 miliardi di euro, il 10% del totale stanziato dal Recovery Fund). In aggiunta a questo, vi è una mancanza di un sufficiente approccio di genere (“Il Giusto mezzo”, gruppo di donne della società civile, attive nel mondo del lavoro in diversi settori) e inoltre una scarsità di concertazione (Forum Diseguaglianze Diversità, prof. Stefano Zamagni).

E ora, due osservazioni personali.
Ricapitolando con le ultime notizie: Torino sarà sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale e ne gioverebbe se ci fosse una chiara e forte direzione di intervento verso lo sviluppo delle tecnologie e della ricerca sull’intelligenza artificiale.
Inoltre il concetto di “innovazione sociale” viene citato una volta nel documento e senza specifiche.
Un vero peccato, considerando l’attenzione dell’Unione Europea verso progetti innovativi per il sociale.
Il Next Generation Italia deve fare di più.
A questo link, il documento di indirizzo.