SIMONE FISSOLO

Interpellanza del cittadino: fermata Campus Einaudi

Una mia interpellanza del cittadino rivolta all’amministrazione comunale:

Perché la fermata 2293 – Campus Einaudi, come molte altre a Torino, non è raggiungibile a piedi e in carrozzina?

PREMESSO CHE

La fermata 2293 – Campus Einaudi in Lungo Dora Firenze n. 137, all’angolo con Corso Verona, serve le linee 19, 6 e 68.
La fermata in questione è funzionale al Campus Luigi Einaudi che ha una capienza pari a 8000 studenti universitari.
L’attraversamento pedonale che collega la passerella Mellano e la fermata è pericoloso.

 

INTERPELLA LA SINDACA E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE

Se sia previsto un intervento di manutenzione e messa in sicurezza della suddetta fermata anche in previsione della riapertura del Campus Luigi Einaudi. Considerata per di più la mancanza di una segnaletica orizzontale per delimitare il parcheggio delle auto dal marciapiede e considerata, inoltre, la pericolosità dell’attraversamento pedonale che collega la passerella Mellano alla fermata.

Per leggere tutte le altre interpellanze del cittadino che ho presentato, puoi seguire questo link.

COS’È UN’INTERPELLANZA DEL CITTADINO?

Le interpellanze del cittadino sono uno strumento di partecipazione che riserva un momento dedicato ai cittadini in Consiglio Comunale. I cittadini possono porre le domande di cui vogliono farsi portavoce affinché possano dialogare con l’Istituzione che li rappresenta.
La Città di Torino ha introdotto questo nuovo istituto di partecipazione con deliberazione del Consiglio Comunale, approvata il 26 febbraio 2018, modificando in tal modo il Regolamento 297, il Testo unico delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l’accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico.

Le interpellanze devono essere presentate in forma scritta e inoltre devono consistere in una sola domanda. Essendo una sola domanda, può essere presentata in forma articolata purché logicamente unitaria nel suo insieme. Inoltre, deve essere formulata in modo chiaro e conciso.
Ogni cittadino può presentare sino ad un massimo di quattro interpellanze per anno solare.