
Qualche giorno dopo il voto: una riflessione che ho scritto una settimana dopo il risultato delle elezioni ma che è ancora valida perché si concentra sulla promessa scritta nei programmi elettorali, che ritengo siano ancora vincolanti.
SE L’ECONOMIA CIRCOLARE SI FA A TORINO
Due settimane fa il Sindaco Lo Russo ha riferito in Consiglio Comunale a proposito di un incontro avvenuto con Tavares, Amministratore Delegato di Stellantis, sul futuro dello stabilimento di Mirafiori. Quello di Mirafiori è uno dei poli industriali più storici del gruppo ed è stato annunciato che entro il 2024 sorgerà un hub dedicato all’economia circolare, dove si tratterà il riciclo delle batterie e il recupero delle materie prime.
A maggio scorso avevamo avuto notizia di un severo numero di licenziamenti proprio a Mirafiori e sono ovviamente molto felice che Torino sia stata pensata per essere un hub di così rilevante importanza; tuttavia il piano di occupazione non è ancora noto nei suoi precisi dettagli, che non sono ancora scritti ma che sono importanti, direi essenziali per le famiglie del torinese e per il nostro territorio.
La buona notizia è che possiamo contare su degli ottimi risultati di Stellantis nel primo semestre del 2022, con un (e cito dalla fonte, cioè dai comunicati stampa di Stellantis) “Utile netto di 8,0 miliardi di euro e un flusso di cassa industriale netto di 5,3 miliardi di euro”. Questi risultati ci servono per comprendere maggiormente le prospettive di chi, oggi, spera in una crescita economica del torinese e, in generale, del Piemonte.
Sono inoltre soddisfatto dell’orientamento che prenderà questo nuovo hub. Nel nostro territorio abbiamo già alcune ottime realtà che si occupano di economia circolare e di certo è la strada che è necessario percorrere per un futuro più sostenibile.
Rimarrò quindi molto attento sugli sviluppi di questo percorso che, voglio ricordare, è un percorso di un’azienda, del territorio in cui opera e di chi quel territorio lo vive.
A seguire il mio intervento dopo le comunicazioni del Sindaco. Il punto centrale riguarda un concetto semplice: bisogna capire quanto Stellantis abbia intenzione di investire su Torino per capire quanto Torino possa investire su Stellantis.
Guarda il mio intervento in Consiglio Comunale.
“L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente“- Leonardo da Vinci
Con questo pensiero intenso eccoci a un argomento molto caro a qualsiasi cittadino torinese: lo stato di salute del fiume Po.
Torino, senza il suo fiume, semplicemente non sarebbe stata.
Siamo città anche grazie al rapporto che ogni aggregato urbano instaura con le sue vie fluviali, che pure hanno subito molte trasformazioni e ancor più ufficiali destinazioni d’uso. Oggi il Po a Torino è sport, attività remiere, tempo libero, aggregazione; è lo specchio d’acqua che lambisce i parchi e presenza costante per chi, di sera e di giorno, frequenta i locali dei Murazzi e della sponda destra. Divide la città eppure la unisce.
Quest’estate, all’abbassamento del livello dell’acqua, ci siamo accorti ancora una volta di come il fiume non fosse quello che immaginavamo. Succede ormai da qualche anno con i problemi legati alla siccità: riaffiorano i rifiuti che azioni criminali buttano in acqua, le sponde non sono sicure e questo può creare dei problemi.
A questo proposito, se qualche giorno fa hai notato dei lavori in corso sotto il ponte della Gran Madre o se hai notato un abbassamento dell’acqua di qualche centimetro, si trattava di un intervento di manutenzione straordinaria dello sbarramento sulla traversa Michelotti. L’intervento ha smontato, controllato e revisionato il sovralzo pneumatico in gomma, che garantisce la navigazione del fiume e aiuta la regolazione dell’acqua durante i periodi di piena.
QUEL CHE FA UN CONSIGLIERE COMUNALE
Colgo occasione di questa newsletter perché alcune volte mi è stato chiesto come lavora un Consigliere Comunale e ho assoluta convinzione che più i cittadini sono informati, meglio è per la città.
Il lavoro si svolge fra le sedute del Consiglio Comunale, le Commissioni, gli incontri coi cittadini e lo studio di tutte le proposte che vengono presentate dagli altri Consiglieri e dalle altre Consigliere, e dalla Giunta.
Le Commissioni si svolgono tutti i giorni; sono 11 e di certo non si riuniscono tutte ogni settimana ma il calendario è fitto. Va da sé che i gruppi consiliari più numerosi distribuiscono i loro Consiglieri e le loro Consigliere nelle varie Commissioni; ogni gruppo consiliare è comunque presente in ognuna di esse, a garanzia di democrazia ed equilibrio. Alcune volte le Commissioni servono per esporre argomenti e proposte generiche, altre per ricevere realtà cittadine che presentano le loro attività, altre volte escono da palazzo per dei sopralluoghi in siti di interesse e su cui poi si ragionerà insieme.
Il lunedì pomeriggio si svolge il Consiglio Comunale: siamo presenti in Sala Rossa a Palazzo Civico dalle 13:30 e fino a fine lavori. La prima parte è riservata alle interpellanze agli Assessori e alle Assessore, che rispondono nel merito di alcuni quesiti posti nelle settimane precedenti.
Poi arriva il momento delle delibere e delle mozioni, a cui si accompagnano le varie discussioni. Possiamo scegliere (prenotandoci) se intervenire per dichiarare il voto accompagnandolo dalle nostre motivazioni, prima dell’effettiva votazione, oppure possiamo attendere la votazione.
L’ordine del giorno del lunedì è discusso solitamente il venerdì dalla Conferenza Capigruppo, in cui tutti i capigruppo si accordano sulle questioni più cogenti da affrontare.
E poi ci sono gli incontri personali coi cittadini, in ufficio o direttamente nei luoghi che loro indicano come bisognosi di intervento e su cui cominciare a ragionare per delle richieste specifiche. Questi sopralluoghi possono servire a segnalare la necessità di manutenzione o visitare alcune realtà che hanno urgenza di risolvere dei problemi. Personalmente, ritengo che gli incontri e i sopralluoghi siano proprio un punto focale della mia attività perché, oltre a toccare con mano i problemi che ci sono, è sempre molto significativo vedere quanto i cittadini si impegnino nel portare alla mia attenzione queste questioni, per migliorare un piccolo angolo di città anche a favore di tutti. Che è poi il senso dello stare con gli altri, e del crescere come comunità.

Sabato 15 ottobre è la Giornata Nazionale dell’Afasia e la sezione piemontese di A.IT.A – Associazioni Italiane Afasici ha organizzato un momento di incontro ai Giardini Reali, dove troverai anche un gazebo per fare una donazione acquistando una piantina di erica.
Alle 16 ci sarà un concerto, la cui partecipazione è gratuita, a seguito di un progetto di riabilitazione e canto corale per persone afasiche.
L’afasia è un disturbo del linguaggio che impedisce la comunicazione e provoca l’incapacità di parlare; la musica e il canto possono aiutare nell’affrontare la frustrazione e il senso di isolamento che ne deriva. Riuscire a cantare anche solo alcune parole diventa rassicurante perché dimostra che nulla di irrecuperabile è stato perduto.
E se la sera volgerai lo sguardo alla Mole, la vedrai illuminata con la scritta “L’afasia ti lascia senza parole”, che verrà proiettata anche nei monumenti storici di Livorno, Firenze, Perugia, Aosta, Genova, Terni, Torino, Volterra, Bologna Ascoli Piceno e Candelo. Saranno illuminati di rosso e mostreranno questo messaggio.
Ci vediamo ai Giardini Reali, sabato 15 ottobre!
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